PINO CARCELLI

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Pino carcelli - Biografia

L' Evoluzione, Pianeta Donna, D.N.A. Fecondazione, l' inizio della Vita. Dal nulla nasce la vita, fecondità. Donna, creazione, spirito, creatività, qualcosa che và al di là del nostro sogno. Conoscenza, spiritualità, anima corpo materia, spitito reale irreale.

Pino Carcelli, nato a Berceto (PR) il 03/05/1953, artista e poeta, opera in questi due mondi da oltre 20 anni, diventando una figura prestigiosa del mondo culturale europeo. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private e pubbliche, tra cui il museo del Vaticano. Hanno scritto di lui e delle sue opere "Pietro Boggia", "Franco Pesci", "Edoardo Morru", "Mary West". La mostra Pianeta donna del 1996 a Parma, è quella che maggiormente ha fatto conoscere l' artista bercetese al grande pubblico. Le sue opere continuano ad essere richieste per importanti esposizioni sia in Italia che all' estero. Pino Carcelli utilizza per i suoi lavori, scarti di lavorazione industriali, trucioli di tornitura, che poi avvolge e intreccia su strutture elementari, veri e propri totem primari, ha trovato una propria cifra linguistica minimalistica, policrona, espressione di una sensibilità elementare, ma anche di una innata capacità di manipolazione, di trasformazione in senso radicale del destino delle cose. Carcelli interviene nella fase terminale di utilizzazione industriale di un prodotto e lo converte in maniera prima di una serie di invenzioni da economia sopravvissuta, da spirito del crash, avvertibile nel caos post urbano delle periferie reali ed immaginarie del corpo e della mente. Carcelli costruisce delle figure schelettriche, colorate in maniera variopinta, cercando le somiglianze più ardite e più comuni, sempre con la stessa grazia, sempre con la stessa semplicità. Solo qualche volta eccede nel dare un corpo ingarbugliate alle sue costruzioni intrecciate, come nel caso di Mutazioni , con un effetto labirintico, caotico, che mi sembra il momento di sua maggiore fecondità. Si tratta di un modo tra gli altri di trattare la materia, ma del modo che gli permette una paradossale complessità, speculare ad una maggiore ricchezza, riscontrabile anche in Pellegrino del 2000 . Ma il detto può essere subito, e con efficacia contraddetto da altre opere come Ballerina , dove l' effetto caotico e labirintico sono tangenziali, con un esito concettualmente corposo. In sostanza, Carcelli lavorando sul margine di un materiale industriale, agisce come un primordiale assemblatore d' archeologia e reperti alluvionali, combinando e scombinando una grammatica dell' homo faber che è anche cronologia del sogno di giorno, che i fantasma e apparizione dello spirito dell' arte. E con il suo spirito, le opere, le tante incarnazioni in cui la materia inanimata si erge a forma, a vita.

Omaggio al SIC

L' intitolazione della piazzetta al Passo della Cisa (PR) a Marco Simoncelli, con inaugurazione del monumento stele a lui dedicato, creato dall' artista Pino Carcelli, in memoria del Sic.

Hanno scritto

Lettura di una scultura; appunti, vita, poesia di una scultura; pensiero conduttore o ragione di una scultura, lo scultore. Penso che per capire una scultura di Carcelli, bisogna rifarsi alle sue poesie

Pianeta donna, poesie

Le poesie. Donna. Flusso e riflusso di questo mare esistenziale. Fragilità dell' essere. Gioia salvifica e dannazione, il tutto e il contrario di tutto. Eterno enigma che non avrà mai conoscenza.

Laboratorio

Immagini al laboratorio dell' artista, da dove tutto ha inizio, creazione, qualcosa che và al di là del nostro sogno; conoscenza, spiritualità, anima corpo materia, spitito reale irreale.