PINO CARCELLI

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Pino carcelli - il pianeta donna

La scultura rappresenta gli esseri, le cose e le idee, ( cioè tutto ciò che la mente percepisce e anche realtà diverse ) in una concretezza fisica, strutturale molto diversa dalla pittura. Alla parola scultura, l' abitudine ci porta allo scultore armato di martello e scalpello che aggredisce il marmo ( esempio classico, Leonardo, Canova ecc... ). Oggi, proprio perché quasi tutto è cambiato in ogni branca, anche lo scultore opera con mezzi differenti e su materiali differenti. Il grande Ceroli usa il legno, altri il polistirolo, altri il ferro, la creta e via dicendo. Lo scultore Pino Carcelli usa il legno e resti di lavorazione di operazioni metalliche per esprimersi costruendo cosi le sue strutture che vogliono essere la concretizzazione del suo modo d' intendere il mondo femminile. Mondo femminile, non il mondo al femminile. Non veste nessun corpo, né denuda nessun corpo. V' è solo il sesso che è, per quanto riguarda l' immagine, un buco. Un buco nero attraverso il quale va e viene in una specie di mondi paralleli la vita ( e la morte se veramente si muore ) e come Carcelli vuol farci vedere la forza della vita nella sublimazione dell' amore. Concetto che è reale e che sia al maschile che al femminile molti vivono od hanno vissuto. Poiché lo scultore come del resto il pittore si limita a rappresentare “situazioni” di vita, ci pare che la realizzazione plastica-materica del Carcelli abbia validità e valenze molteplici. Infatti è una “scultura” nuova. Essa attrae anche per la semplicità in cui si mostra. Nessuna tragicità di forma, quanto piuttosto linearità e geometrie del consueto euclideo. Questi pannelli non sono astruse forme di cose, quanto piuttosto leggibili parole di un quotidiano. Un legno che non è mai violentato. Mai rotto da scalpelli o raspe per dargli delle forme. Esso è quello che appare e cioè una asse, anzi un pannello che assume però quel valore di simbolo di una “perfezione” se non fosse per quel buco centrale che permette di andare e tornare col pensiero in una meditazione di richiesta sui perché della problematica dell' esistenza dell' amore. Chi è l' uomo? Chi è la donna? Che cosa sono oltre la nostra esistenza, l' amore, la passione? Ed ancora perché si ama? E Carcelli come poeta in più di una sua poesia si chiede: Chi sei tu uomo? Allora l' artista diviene libro con parole e pensieri. Nelle altre sue sculture ove attorno ad una testa senza occhi, bocca, lui attorciglia ricci di ferro od acciaio crea come delle croci. Impressioni di un calvario che non ha fine. E così, perché l' amore che è la cosa più bella al mondo, ci fa soffrire? Tutta la tematica della scultura del Carcelli e approfondimento di ricerca interiore per una conquista di pace. Così c'è da chiedersi se quelle sculture-chiome fredde di ferro non potrebbero essere fiori di un pianeta che lo scultore ha battezzato: il Pianeta Donna.

UNO SCULTORE NUOVO

Omaggio al SIC

L' intitolazione della piazzetta al Passo della Cisa (PR) a Marco Simoncelli, con inaugurazione del monumento stele a lui dedicato, creato dall' artista Pino Carcelli, in memoria del Sic.

Hanno scritto

Lettura di una scultura; appunti, vita, poesia di una scultura; pensiero conduttore o ragione di una scultura, lo scultore. Penso che per capire una scultura di Carcelli, bisogna rifarsi alle sue poesie

Pianeta donna, poesie

Le poesie. Donna. Flusso e riflusso di questo mare esistenziale. Fragilità dell' essere. Gioia salvifica e dannazione, il tutto e il contrario di tutto. Eterno enigma che non avrà mai conoscenza.

Laboratorio

Immagini al laboratorio dell' artista, da dove tutto ha inizio, creazione, qualcosa che và al di là del nostro sogno; conoscenza, spiritualità, anima corpo materia, spitito reale irreale.